L'arte non insegna niente, tranne il senso della vita (H. Miller)

L'attività di restauro per me è la più vecchia, quella che svolgo con continuità da più tempo. Il restauro di un oggetto può essere affrontato in più modi: il più recente fa riferimento a tecniche che tendono a riportare l'oggetto a tutto ciò che ha di originale, togliendo rifacimenti e sovrastrutture, tendendo a far sì che i mobili, le sculture, le cornici o altro si conservino nel tempo a venire. A questo, in alcuni casi, si aggiungono rifacimenti neutri, cioè riconoscibili, con lo scopo di facilitare la lettura dell'insieme in quello che era la forma originale. Un altro modo è quello tradizionale, che tende a integrare e completare le opere in maniera invisibile, utilizzando materiali simili agli originali e le stesse tecniche di esecuzione, per mimetizzare i rifacimenti. E' anche possibile usare un equilibrato miscuglio dei due modi sopra descritti per ottenere un sobrio risultato di un oggetto originale, senza troppe mancanze.
A me piace cimentarmi con oggetti composti da più materiali messi insieme come legno, vetro, ferro, e altro; oppure oggetti particolari come cere, cartapeste, gessi. Inoltre, mi diverte scolpire nel marmo le parti mancanti, reintegrandole, così come veniva fatto in epoche antiche.

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